Ad inizio anno è stato pubblicato su JAMA lo studio PEACE è stato appena pubblicato (accesso aperto) ed è disponibile per tutti. Di cosa si tratta?

Le linee guida internazionali raccomandano un ECG a 12 derivazioni dopo ROSC (Return of spontaneous circulation), ma l’intervallo di tempo tra il ripristino della circolazione spontanea e l’esecuzione dell’ECG non è definito. È comune che l’ECG a 12 derivazioni eseguito immediatamente dopo il ROSC mostri segni di STEMI, ma quanti di questi sono davvero significativi per STEMI ?

Uno studio su tre paesi (I/A/CH) con partecipazione svizzera del Canton Ticino, ha analizzato gli ECG  post ROSC e relativi intervalli di esecuzione. Cosa hanno trovato? Ve lo lasciamo scoprire di persona ma il risultato è interessante e induce ad ulteriori approfondimenti in vista delle future linee guida post-ROSC.

Originario della regione di Zurigo e informatico di formazione, il mio primo contatto con il servizio di soccorso è stato un lavoro come informatico/assistente al trasporto nel 2003. Poi mi sono accasato nella Svizzera orientale, dove dal 2009 svolgo la professione di soccorritore diplomato, ritengo che non abbia ancora terminato di imparare. Da un paio d’anni sono responsabile della gestione della qualità in un grande servizio di ambulanze nella Svizzera orientale e ho ancora un contatto regolare con i pazienti. Attraverso il QM sono entrato in contatto con SWISSRECA e l’IAS e ora sono molto felice di far parte di entrambi. Non vedo l’ora di avere molti nuovi contatti da tutta la Svizzera e l’onore di essere il successore di Roman nel registro.

Nella seduta del 31 marzo.2021 il Consiglio federale ha adottato il rapporto sull’adeguamento delle sanzioni inflitte ai conducenti di veicoli di soccorso durante interventi di emergenza, in adempimento del postulato 19.4113 Aebischer del 24 settembre 2019.

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Con grande piacere vi inoltro lo studio “Out-of-hospital cardiac arrests and mortality in Swiss Cantons with high and low COVID-19 incidence: A nationwide analysis” apparso su Resuscitation Plus e che costituisce la prima pubblicazione di dati SWISSRECA. A nome mio e del Prof. Angelo Auricchio, Direttore scientifico di Fondazione Ticino Cuore, desidero ringraziarvi per la vostra collaborazione e la qualità del lavoro svolto. Un registro ha soltanto regione di esistere se produce anche le informazioni che tanto abbiamo bisogno per ottimizzare il sistema e in definitiva la presa a carico terapeutica dei nostri pazienti.

Out-of-hospital cardiac arrests and mortality in Swiss

Qual è la figura professionale più rappresentata nel sistema di soccorso svizzero? I nostri elicotteri di soccorso sono gli unici ad essere disponibili 24/ 7?  Tutte le centrali per l’allarme sanitario urgente utilizzano algoritmi di interrogazione standardizzati?

Scoprite la posizione della Svizzera nella gestione pre-ospedaliera dell’arresto cardiaco rispetto ai Paesi europei. Nella panoramica pubblicata il 19 ottobre sul Scandinavian Journal of Trauma, Resuscitation and Emergency Medicine troverete molte informazioni interessanti.

Description of Emergency Medical Services, treatment of cardiac arrest patients and cardiac arrest registries in Europe

Le dieci tesi che seguono intendono fornire il quadro d’azione per un riorientamento globale, fondamentale e interprofessionale delle strutture cliniche e organizzative relative alla rianimazione e alla cura post-rianimazione dei bambini. Le seguenti tesi e i principi di base sono approvati anche dai concili di rianimazione austriaco, svizzero e tedesco (ARC, CRS, GRC).

Alla pubblicazione

Da maggio 2020 SWISSRECA misura per ciascun caso la probabilità di ritorno della circolazione spontanea (Return of spontaneous circulation- ROSC) in base al punteggio UB-ROSC. Il valore calcolato è ora visibile anche nella pagina iniziale di SWISSRECA, questo permette di identificare rapidamente quali registrazioni richiedono un’analisi approfondita

La “Strategia nazionale di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco” è uno strumento con orientamento scientifico e allo stesso tempo pratico, che mira a guidare in modo adeguato le attività dei vari attori coinvolti e a condurli al miglior risultato possibile. L’obiettivo è quello di aumentare le possibilità di sopravvivenza con un buon esito neurologico in caso di arresto cardiaco improvviso e prematuro. La strategia di sopravvivenza, attraverso i suoi obietti, facilita i partner di implementazione nella programmazione e priorizzazione delle loro attività. Essa non approfondisce dettagli specifici dal punto di vista operativo, ma rimanda alle pubblicazioni scientifiche, talune molto specifiche sull’applicazione pratica. I contenuti della strategia fanno riferimento alla rianimazione per tutte le fasce d’età. In talune tematiche, in cui la presa a carico terapeutica dei bambini si differenzia notevolmente dalla cura degli adulti, il testo fa emergere le differenze. Per contro non si fa riferimento alla rianimazione neonatale, in quanto i centri di riferimento svizzeri sono pochi. La strategia non riguarda gli arresti cardaci relativi al fine ciclo di vita o quale conseguenza di una malattia preesistente, grave e mortale.
SWISSRECA, il registro svizzero delle rianimazioni dell’IAS, è lo strumento di riferimento per misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi fissati nella strategia.